"Himalayan Undyed" è un progetto, disegnato da Bartoli Design, di tappeti fatti a mano in Nepal, usando esclusivamente lana himalaiana non tinta annodata su ordito di cotone. Nasce dalla volontà di progettare una collezione veramente naturale e facilmente collocabile, grazie alle delicate sfumature tonali delle lane che sono il cuore del design. Le lane - non tinte ma selezionate per colore - appartengono a pecore himalaiane d'alta quota, il migliore tipo di lana per la realizzazione di tappeti, un filato con movimento naturale e struttura elastica a fibra lunga che ne garantisce l'alta resistenza all'usura e la morbidezza. Ideando i motivi decorativi abbiamo rispettato la specificità delle lavorazioni nei tappeti tibetani: nodo grosso e lavorazioni semplici, giocando su patterns, luci ed ombre che richiamano elementi naturali.

Progetto ecosostenibile
Himalayan Undyed aiuta a tenere viva una tradizione di gestione ecologica e di annodatura a mano e dà la possibilità di apprezzare la bellezza della vera lana naturale. Attualmente la maggior parte dei prodotti di lana non sono più "naturali", essendo stati trattati con diversi processi (bagni alcalini per rimuovere grasso e polvere, bagni acidi per rimuovere rimanenze vegetali, anti infeltrente per il lavaggio in macchina, sbiancatura, tintura, trattamento antitarmico e trattmento ignifugo). In Himalayan Undyed i filati non sono sbiancati né tinti e provengono da pecore di razza Tibetana degli altopiani, le cui sfumature di colore naturale variano dal bianco crema ai marroni fino al quasi nero. Sono allevate da nomadi e sopravvivono solo alle grandi altezze degli altopiani tibetano e nepalese, fino oltre i 5000 metri. Questa razza produce un caratteristico vello folto, con fibra molto lunga, grande resistenza tensile e molto ricco di lanolina e di lipidi naturali. I tappeti realizzati con la resistente e vibrante lana tibetana invecchiano molto bene. Le pecore tibetane sono allevate in libertà e pascolano in ampie alture, cibandosi di cespugli; i nomadi si spostano da luogo in luogo, non esaurendo mai le risorse dei terreni in cui allevano i loro greggi. I greggi non vengono trattati con spray antiparassitari, pratica comune nei sistemi convenzionali di produzione della lana. Per la produzione delle lane e dei tappeti Himalayan Undyed non vengono impiegati ormoni, pesticidi sintetici nè ingegneria genetica. La lana è una fibra naturale ed una risorsa rinnovabile non allergenica. Le poche persone allegiche alla lana di solito reagiscono alle sostanze chimiche usate nella lavorazione della lana e non alla lana in sé. Niente viene aggiunto alla lana usata per Nodus Himalayan Undyed. Per la sua ricchezza di lanolina, è naturalmente molto soffice e, quindi, non necessita di ammorbidenti. Non sono impiegati trattamenti ignifughi, dal momento che la lana è autoestinguente di natura. La lana per Himalayan Undyed è lavorata a mano senza l'uso di prodotti chimici, inquinanti o sostanze che mettano a rischio la salute dei lavoratori o dei consumatori. Dopo essere raccolta dai nomadi, la lana è selezionata a mano per eliminare corpi estranei e sporco - mentre la lana convenzionale viene "carbonizzata", processo in cui I materiali vegetali sono bruciati in un bagno acido - e poi è lavata con acqua calda per rimuovere i lipidi in eccesso, lasciando, però, sufficiente lanolina per creare un prodotto soffice che mantiene le caratteristiche peculiari della lana naturale. Allo stesso tempo la lana è classificata secondo i colori naturali e poi cardata e filata a mano con utensili di cardatura e filatura tradizionali (se necessario, durante la filatura si usa dell'olio di semi di soia sulla ruota). Si possono filare differenti spessori di filato per la tessitura dei tappeti: artigiani capaci annodano il filato di lana su un ordito di puro cotone indiano, fissato su un telaio, con l'aiuto di una bacchetta di ferro. Quando l'intero tappeto è finito viene pareggiato con le forbici per dargli un aspetto vivo e una mano morbida, e infine viene lavato con acqua e sapone liquido di Sapindus (una specie di arbusti i cui semi sono usati per la produzione di saponi naturali) e teso su una cornice dopo l'asciugatura, per mantenere le dimensioni. Vengono controllati l'aspetto e la pareggiatura del tappeto e vengono praticati gli intagli, se previsti; eventuali resti di sporco sono eliminati. Gli scarti di filato della produzione, della pareggiatura e dell'intagliatura sono raccolti per gli addetti al riciclo che passano settimanalmente e li riutilizzano per la creazione di coperte e cuscini. Il progetto è inoltre stato sviluppato a distanza con gli esecutori, comunicando via e.mail ed evitando inquinanti spostamenti inercontinentali.